N egli anni 90, un gruppo di persone con la passione per la scienza e per l’archeologia tecnica, nell’intento di perpetuare storie e personaggi appartenenti al passato della città di Verona, decide di formare un’associazione allo scopo di salvaguardare il materiale tecnico scientifico ormai obsoleto, che giace dimenticato in tante scuole ed aziende della provincia; il grande sogno è di poter un giorno formare un Museo della Scienza e della Tecnica a Verona.
E cco quindi che il 9 dicembre 1997 nasce l’A.S.T.a V. - Associazione Scienza e Tecnica a Verona, seguita poi il 3 Febbraio 1998 dalla nascita del bozzetto del logo dell’Associazione che vuol rappresentare l’unione di più simboli quali l’Arena, monumento più celebre e importante di Verona, la ruota dentata, simbolo della Tecnica e l’atomo dell’Elio, simbolo della Scienza. Il notaio Gianfranco Tomezzoli, il giorno 3 Luglio 1998 registra la costituzione dell’Associazione A.S.T.a V. creata per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico – scientifico – tecnologico veronese. L’atto è registrato in repertorio n°76877, raccolta n°21903. In data 11 Settembre 1998 l’Anagrafe Tributaria attribuisce all’Associazione il codice fiscale 93116720231.
E cco che la nostra Associazione sente la necessità e si occupa di far conoscere, soprattutto alle nuove generazioni, i Veronesi che nel passato si sono distinti nel campo tecnico e scientifico. ASTaV si propone cosè di raggiungere il dovuto riconoscimento per gli eventi storici e le persone che hanno dato lustro alla nostra città ma anche all’Italia.
In quest’ottica, nel mese di Febbraio 1999 il logo dell’Associazione accompagna l’ esposizione della riproduzione dell’orologio elettrico dell’abate Zamboni, di proprietà del socio Raul Rossato, uno dei fondatori, nella vetrina della libreria Ghelfi in via Mazzini a Verona. In seguito a questo evento la rete televisiva Telepace trasmette l’intervista al Presidente Zambonini e al Vicepresidente Rossato nel proprio Notiziario.
In data 27 e 28 Marzo 1999, in occasione della “Mostra Scambio Auto Moto e Veicoli d’Epoca”, tenutasi a Bussolengo (VR), l’Associazione presenta, in collaborazione con altri appassionati del settore, alcuni modelli di moto Simoncelli perfettamente restaurati o in buono stato di conservazione. Il fondatore Giacinto Simoncelli (1889 – 1973), nativo di Mozzecane (VR), aveva iniziato la sua attività imprenditoriale costruendo biciclette a Verona fin dal 1907, per passare poi a telai di motociclette con varie motorizzazioni, come allora faceva la gran parte dei costruttori.
In data 31 Ottobre 2002 viene ufficialmente inaugurata la messa in moto e i primi passi della vetturetta Bernardi, prototipo costruito personalmente dall’inventore. La manifestazione avviene a cura dell’A.S.T.a V. nel giardino di Villa Vecelli Cavriani di Mozzecane (VR) che i proprietari, sigg. Martinelli, hanno gentilmente messo a disposizione. Ai giri di prova segue un rinfresco ai presenti offerto dall’ACI Verona e la visita guidata alla villa. La rete televisiva Telepace trasmette, nel proprio notiziario, l’evento. Un articolo in merito è stato pubblicato sul quotidiano “L’Arena” in data 3 Novembre 2002 a nome del giornalista Vetusto Caliari.
A partire dal 2013, ASTaV ha offerto alla cittadinanza di Verona cicli di conferenze ispirate ai principi fondati relativi a sensibilizzazione, valorizzazione e salvaguardia del patrimonio tecnico e scientifico a Verona ma ha ampliato la sua attività con conferenze orientate alla diffusione della conoscenza tecnica e scientifica attraverso un linguaggio semplice e accessibile a tutti.
Un’iniziativa di cui ASTaV è particolarmente orgogliosa è la posa del monumento all’Ing. Enrico Bernardi che ASTaV e HCC, Historic Car Club, hanno regalato alla città di Verona e che è stato inaugurato il 7 Giugno 2014 alla presenza delle Autorità della Città.
Sempre dal 2013, ASTaV ha deciso offrire ai soci, in occasione dell’inizio dell’anno sociale, un DVD tematico di approfondimento. Il tema del 2013 ha riguardato la storia dell’informatica italiana e il tema del 2014 ha riguardato la missione del satellite Giotto. Nel 2014 ai soci sostenitori è stato fatto omaggio anche di un volume su Galileo Galilei di cui è autore il nostro Vicepresidente, architetto Claudio Pierini.
Nel 2015, ASTaV ha iniziato anche a collaborare con le scuole di Verona al fine di far conoscere e sensibilizzare le nuove generazioni sui temi che costituiscono la tradizione tecnica e scientifica di Verona e dell’Italia.
Nel 2020, ASTaV ha ritenuto necessario rendere disponibile i contenuti delle conferenze che avevano ottenuto maggior apprezzamento da parte dei soci e simpatizzanti. E' nata così la collana:
Atti delle conferenze sul tema a cura di ASTaV.
La collana include a tutt'oggi:
I documenti AP_2020_01, AP_2020_02, AP_2020_03, AP_2022_01, AP_2022_02 e AP_2022_03 sono stati rielaborati e uniti in un unico volume reso disponibile nel 2022 e intitolato:
Eccellenze di Verona ed eccellenze della scienza
Atti delle conferenze sul tema a cura di ASTaV
La dottoressa Francesca Briani, allora Assessore con delega alla Cultura, Turismo, Politiche giovanili e Pari opportunità del Comune di Verona ha scritto la “Prefazione” e ha voluto e ottenuto che il volume venisse stampato a cura del Comune di Verona.
Attualmente è in preparazione un secondo volume che ha per titolo:
Eccellenze di Verona ed eccellenze della tecnica
Atti delle conferenze sul tema a cura di ASTaV
Il volume sarà disponibile entro l'autunno 2026 e include i seguenti autori e temi: